Analisi Tecnica vs Analisi Fondamentale. Chi vince?

Analisi Tecnica vs Analisi Fondamentale. Chi vince?

A chi si avvicina per la prima volta e a coloro che operano da più tempo sui mercati finanziari è bene ricordare che esistono differenti metodi di anali da utilizzare per seguire e verificare l’andamento dei mercati. Tali modi costituiscono la possibilità di raccogliere informazioni utili a prevedere i movimenti futuri. Tra le varie scuole di pensiero che si occupano del trading online e delle opzioni binarie, si sono sviluppati due approcci per dare un supporto concreto ai trader. Una corretta analisi permette di avere successo e di registrare i profitti. Bisogna però scegliere tra l’analisi tecnica e quella fondamentale. Come si può decidere quale usare? Quali sono gli elementi peculiari delle due tecniche? Per rispondere a queste domande è necessario prestare attenzione. Infatti osservando bene gli strumenti a disposizione, si riesce facilmente a comprendere che cosa significhino questi due metodi e anche come sia meglio agire. Va precisato tuttavia che optare per un tipo di analisi o per un altro dipende dall’investitore, ma suo personale metodo di lavoro. Va considerato anche il livello di rischio stabilito da chi opera in borsa.

Non esiste quindi un tipo di analisi migliore dell’altro, ma prima di decidere o seguire una determinata filosofia, è bene conoscere esattamente di cosa si tratta. Del resto qualcuno preferisce l’analisi tecnica e qualcuno quella fondamentale. Analisi tecnica vs analisi fondamentale: come operare in sintonia? Semplicemente adottando gli elementi più importanti e personalizzando l’esame del mercato e del suo andamento. Tra grafici e numeri, bisogna sempre cogliere il significato, così da conoscere in modo approfondito cosa sta accadendo negli scambi tra valori e titoli e individuare il percorso da compiere, cercando di comprendere le dinamiche e anticipare le prossime mosse. Non vi è mai la certezza sul futuro, ma ci sono azioni che sono anticipate dagli eventi, quindi è più facile intendere come investire, quando vendere o acquistare. Prima di tutto, però, si devono approfondire i due metodi e sapere quali siano le peculiarità.

L’analisi tecnica è una disciplina che si occupa si studiare i grafici del prezzo per fare un’interpretazione dei momenti in cui una certa tendenza si inverte. Grazie a questo metodo è possibile effettuare alcuni investimenti e seguire la nuova direzione del prezzo, così da controllare i guadagni. Il raggiungimento di questo fine passa attraverso l’uso di vari strumenti, a partire dagli indicatori di trading, ovvero formule matematiche che permettono di riportare i grafici dei fattori capaci di influenzare il prezzo del titolo. Grazie ai grafici è possibile capire in un periodo breve, medio o lungo se il prezzo aumenterà o diminuirà, decidendo se vendere, acquistare o attendere. Si tratta di un’approccio tecnico, quindi basato su elementi scientifici utili a tradurre l’andamento in una proiezione. L’interpretazione dell’andamento futuro, indipendentemente dal periodo di riferimento, non si può basare su ipotesi, ma deve necessariamente partire da dati concreti esaminati con attenzione e certamente con una certa conoscenza della materia. La formazione è essenziale per mettere in pratica l’analisi tecnica.

L’analisi fondamentale non ha nulla a che vedere grafici e prezzi, ma si basa sull’economia. Nello specifico questo tipo di metodo parte dalla macro-economia, ovvero lo studio degli aspetti economici riguardanti un Paese, un gruppo di Stati oppure determinati settori di una nazione, sempre in termini economici. Per riuscire ad applicare l’analisi fondamentale è necessario avere alcuni elementi ottenibili dall’osservazione del mercato e soprattutto dell’economia stessa. Si tratta di avere notizie, rumors relativi ai mercati, le acquisizioni e le fusioni delle imprese, informazioni sulle crisi economiche, avvenimenti politici, conflitti e fattori che possono influenzare l’andamento del trading. Grazie alle informazioni sull’economia, si possono determinare le tendenze dei prezzi e quindi fare le previsioni con le quali ottenere i guadagni sugli investimenti. In questo caso non sono la scienza e la matematica a entrare in campo, bensì la capacità di lettura degli eventi che possono influenzare l’andamento del mercato. Chiaramente si deve seguire con costanza ogni notizia.

Può risultare utile fare un confronto tra le due metodologie per cogliere le peculiarità, specialmente le più importanti.
Il primo aspetto riguarda il Timing. L’analisi tecnica è decisamente migliore su questo criterio. Il Timing rappresenta il tempo esatto in cui cominciare a investire acquistando o vendendo titoli sul mercato. La tempistica fa decisamente la differenza tra successo e fallimento ed è fondamentale per guadagnare sulle transazioni. In base all’andamento delle transazioni si deve individuare l’attimo giusto e coglierlo, così da ridurre drasticamente i rischi derivanti dall’investimento. Il Timing permette di portare il livello di rischio di perdita del capitale al minimo, al contempo alza il numero di possibilità di vincere. Si possono ricavare buoni profitti se si entra nel momento in cui il prezzo è più basso e si esce quando il prezzo del titolo arriva al massimo, prima che possa subire una nuova inversione di tendenza. La relazione con il tempo è importante anche per il secondo elemento caratteristico da prendere in esame nella scelta dell’approccio più adatto.

La flessibilità è il secondo aspetto da esaminare.
L’analisi tecnica ha una maggiore flessibilità e quindi si possono pianificare gli obiettivi in relazione alla tempistica. Infatti grazie a questo approccio si può facilmente optare per gli stop loss ovvero per la riduzione del rischio sul capitale investito. La programmazione può avvenire in ogni time-frame. La scelta dipende dal trader, ma chiaramente si devono utilizzare i diversi elementi per esaminare e fare le previsioni sull’andamento del mercato.
Il terzo aspetto su cui bisogna fare il confronto è lo sconto. Non va inteso come sconto sull’acquisto dell’azione, ma come incorporamento. A questo punto l’analisi tecnica incorpora quella fondamentale. I grafici, le notizie, le condizioni economiche e i diversi fattori dei due approcci vengono incrociati. Il grafico include tutti i dettagli, con cui valutare le tendenze del mercato e prendere le proprie decisioni su come investire, su quali titoli acquistare e per quanto tempo tenerli prima di rivenderli e avere il guadagno. É sempre necessario lavorare sul reperimento delle informazioni.

Il quarto elemento da prendere in considerazione per il confronto tra i due approcci è la reperibilità delle informazioni. Utilizzando l’analisi fondamentale risulta difficile trovate le notizie, specialmente se l’investitore non ha un certo ruolo che gli permetta di ricevere notizie economiche e politiche in anteprima o riservate. Spesso il dominio pubblico di certe informazioni arriva in ritardo, quindi rende inutilizzabili le notizie ai fini del trading. Probabilmente altri investitori hanno già utilizzato l’informazione per trarre profitto e questo implica che non vi è opportunità di guadagno. Questo aspetto va affrontato in modo serio, così da verificare se si è in grado di riferirsi alla tecnica fondamentale oppure se sia meglio affidarsi ai grafici sui prezzi per fare un’analisi tecnica del mercato. Esaminando i dettagli dei due approcci risulta efficace un’integrazione tra le due metodologie, così da operare in modo completo e verificando l’andamento incrociando i dati tra loro. Le due tecniche vanno messe in sintonia.

C’è un errore commesso da diversi investitori: credere che l’analisi tecnica serva per il breve termine, mentre l’analisi fondamentale si impieghi per gli investimenti a lungo termine. Tale suddivisione contiene un grave sbaglio, perché entrambi i metodi possono essere adoperati per strategie, a breve, medio e lungo termine. I due approcci sono senz’altro differenti e si possono ritenere l’uno l’opposto dell’altro, tuttavia i trader più accorti ed esperti sono riusciti a combinarli tra loro. Il risultato è stato semplicemente il successo, con profitti decisamente interessanti, non tanto per la quantità di denaro, che dipende dal capitale investito, ma per la quantità di esiti positivi. L’unione delle metodologie, in realtà, porta alla compensazione degli svantaggi dell’una con i vantaggi dell’altra e certamente si possono applicare in modo specifico, ovvero prendendo gli elementi dell’analisi tecnica per alcune decisioni e i fattori dell’analisi fondamentale per per altre scelte sull’ingresso nel mercato. Tra i trader c’è chi ha deciso di sfruttare i fondamentali economici a supporto dei segnali tecnici, quindi di fare un controllo incrociato sui dati con i due metodi e avere conferme alle proprie strategie.

Quale approccio è meglio? Quale metodologia conviene usare? A queste domande non c’è una risposta giusta, perché è decisamente soggettiva. L’assunto analisi tecnica vs analisi fondamentale: come operare in sintonia è più che mai esatto. Il termine sintonia è decisamente la parola chiave da usare. Va comunque detto che alcuni operatori della borsa non amano mescolare le due analisi, perché preferiscono adottare un certo punto di vista e seguire una determinata filosofia. I benefici derivano comunque dall’unione delle due analisi, perché solo così si possono davvero sfruttare tutti gli elementi necessari a fare una valutazione approfondita dell’andamento. Nel trading e nelle opzioni binarie ci sono varie teorie, ma la combinazione è sicuramente la migliore strategia da seguire, proprio perché i fattori utilizzati dai due sistemi si integrano perfettamente e consentono di andare a fondo. I grafici e le notizie possono facilmente diventare un tutt’uno. A decidere sarà sempre il trader.


Interessato al mondo dell’investimento? Abbiamo preparato un Webinar gratuito che ti mostra quanto sia semplice analizzare una società quotata utilizzando le metodologie di studio di Warren Buffett. CLICCA QUI per guardarlo!

Lascia un commento