Investitore o trader, questo è il dilemma!

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Investitore o trader, questo è il dilemma!

Investitore o trader, questo è il dilemma!

Soprattutto quando non si è consapevoli del mondo dell’economia e del trading, spesso si confondono i due ruoli.
Ma qual è la differenza sostanziale? Per quale motivo è bene capire la differenza tra queste due figure?
Ci sono molte domande e molti concetti da chiarire prima di andare ad analizzare le differenze.
Ecco dunque il mondo del trading Vs il mondo della borsa.

 

Che cosa è il trading?

Per capire bene di cosa stiamo parlando, dobbiamo fare un focus su quelli che sono i campi in cui operano queste figure. Il trading p una delle forme di investimento che sta spopolando soprattutto sul web.
Ma in cosa consiste?
Il trading permette di interagire con il mondo della borsa e consiste nell’effettuare investimenti sul breve periodo per poter avere un riscontro immediato. Questo tipo di operazioni sono arrivate in Italia nel 1999, ma ovviamente negli Stati Uniti era una pratica già diffusa da tempo. Si vendono titoli di stato, obbligazioni e tanti strumenti finanziari che permettono un guadagno immediato.
Ma perché c’è stato questo sviluppo incedibile?
In primo luogo per la sua facilità e per la sua accessibilità. Infatti tutti possono iniziare a fare trading aprendo un conto con i vari broker e iniziando ad investire. In questo modo sarà possibile iniziare a comprare e vendere i titoli in modo tale da generare un guadagno effettivo. Molte persone hanno iniziato ad investire per poter trovare una fonte di guadagno o per arrotondare lo stipendio, trovandosi ovviamente a guadagnare molto di più di una normale entrata mensile.
Questa pratica ha avuto moltissimo successo soprattutto quando è avvenuto lo sviluppo degli smartphone e delle nuove tecnologie: in questo modo molte persone possono effettuare trading in ogni parte de mondo.
Davvero un bel modo per poter guadagnare al meglio.

 

Che cosa fa un trader?

Ma qual è il vero lavoro di un trader?
Il trader ha un unico obiettivo: comprare ad un costo X uno strumento finanziario e rivenderlo nel momento in cui è possibile ottenere il maggior guadagno. In questo modo si genera un profitto che sul lungo termine può arrivare a cifre davvero consistenti. L’operatore finanziario definito trader cerca dunque di compiere le operazioni che sono più convenienti e che di conseguenza gli permettono di avere un’entrata dalla vendita degli strumenti finanziari come azioni, obbligazioni od operazioni. La definizione del loro lavoro fa capire subito qual è l’intenzione: guadagnare sin da subito, visto che le operazioni devono durare pochi minuti. L’obiettivo non è quello di investire a lungo termine, cercando l’investimento giusto e che sia in grado di poter portare ad un vantaggio davvero incredibile, ma quello di monetizzare subito e al meglio.
Gli strumenti preferiti dal trader sono quelli che gli permettono di aprire una posizione e chiuderla in un tempo massimo di sessanta secondi. In questo modo il vantaggio sarà notevole sin da subito e il guadagno sarà pressoché immediato: già al termine della sessione di lavoro sarà possibile avere un riscontro positivo o meno sulla giornata.
Il Forex, ad esempio, è uno degli strumenti più utilizzati: questo permette di avere uno scambio di una coppia di valute estere e generare appunto dei guadagni. Le posizioni, nella maggior parte dei casi, vengono concluse in un tempo limite di sessanta secondi. Uno strumento perfetto per chi cerca un guadagno pressoché immediato.

 

Che cosa è la borsa?

Il trader interagisce con la borsa, ma perché i due investimenti dovrebbero essere diversi?
La borsa è un mercato finanziario che permette di scambiare dei valori (ad esempio le azioni) già emessi sul mercato: proprio per questo viene conosciuto nell’ambiente anche come mercato secondario. All’interno della borsa è possibile effettuare moltissime operazioni, anche se c’è un regolamento ben preciso che permette la gestione di tutte le operazioni di compravendita.
Solitamente le società si quotano in borsa per poter vendere delle piccoli parti del loro capitale e creando di conseguenza liquidità. Dal momento che una società si quota in borsa, gli investitori possono partecipare attivamente alla parte economica dell’azienda e possono guadagnare in base all’andamento del valore. Questo concetto è molto fondamentale, anche perché il trading online permette di effettuare operazioni tipiche della borsa, ma le due cose differiscono tra loro in maniera netta. Proprio per questo motivo si cerca di fare una netta distinzione tra investitore e trader: ci sono delle piccole differenze, tra cui appunto gli obiettivi, che fanno sì che i due terreni siano ben distinti.
D’altronde è lo stesso mezzo che fa la differenza: il trading online permette di potersi connettere con tutte le borse del mondo, mentre nella borsa classica bisogna recarsi di persona oppure delegare ad un’altra persona.
Già questo creai i presupposti per un ragionamento completante diverso dal punto di vista economico.

 

Che cosa fa un investitore?

Le azioni sono molto simili a quelle del trader.
Ovviamente si visualizzano grafici, si studiano gli andamenti del mercati e si cerca sempre l’intuizione giusta.
Le strategie cominciano a creare un solco tra i due lavori e i modi di pensare. Infatti l’investitore cerca la compravendita dei titoli sul lungo periodo. Ad esempio, lo scambio di monete estere come il Forex non rientra negli strumenti finanziari preferiti dall’investitore. A volte l’investitore cerca anche di acquistare un bene immobile, per poter avere un ritorno economico sul lungo periodo.
Uno strumento che ad esempio viene preferito nettamente sono le obbligazioni: i famosi bond sono emessi da un ente pubblico o una società comunque statale e costituiscono dei titoli di credito.
L’investitore acquista questo tipo di azioni che generano un guadagno successivo sul lungo periodo: infatti i titoli di Stato prevedono un rimborso alla loro scadenza, con degli interessi calcolati in base all’andamento.
L’investimento è sicuro, visto che un’azienda pubblico o uno Stato difficilmente possono fallire. Ci sono stati dei casi eclatanti che hanno portato ad un vero e proprio crollo del sistema, come ad esempio la crisi del 1929, ma il crollo della borsa era connesso anche a determinati altri fattori.
La sicurezza dell’investimento permette appunto di avere un guadagno a lungo termine che fa comodo a chi investe.

 

Un buon investimento è la base del successo: Trader vs investitore

Abbiamo visto come le due figure possono essere complementari tra loro, ma come differiscono in base all’obiettivo principale. L’investitore vuole ragionare sul lungo periodo, mentre il trader vuole guadagnare subito.
Questo è ovviamente possibile anche in base agli strumenti finanziari disponibili: ci sono tantissimi modi per poter aver un guadagno o comunque gestire un profitto considerevole.
La differenza si nota sopratutto al momento della vendita del titolo o dello strumento, che ovviamente decide il guadagno. La scelta del trader è quella di guadagnare subito, dunque al momento della perdita o dell’inizio di questo processo, tende subito a vendere. Infatti in molti casi i trader tendono ad uscire dal mercato al momento di una perdita: anche se quella posizione non rispetta lo standard previsto, si vende. Così facendo la perdita del guadagno sarà minore e si avrà comunque un profitto dalla propria operazione. Solitamente l’investitore si comporta in maniera diversa, anche perché il suo ragionamento si basa su un guadagno sul lungo periodo. La perdita imminente, salvo particolari casi, non lo preoccupa nell’immediato.
La differenza sostanziale è proprio in queste strategie di compravendita che alla fine determinano i due ruoli all’interno del mercato finanziario.
La posizione aperta dell’investitore potrebbe incontrare ovviamente resistenze nel modo di guadagnare applicato dal trader, ma chi cerca di trarre guadagno in questo modo pensa che la sua percezione e la sua sensazione abbiano colto nel segno.
Un segno meno non può sfiduciare chi vuole lavorare su un periodo di tempo medio-lungo.

 

Meglio il trading o l’investimento?

Dopo aver visto le due figure, possiamo anche capire quale delle due possa avere un approccio migliore al mercato finanziario. La risposta non è ovviamente così diretta come può sembrare.
Partiamo dal presupposto che entrambi gli investitori hanno un unico obiettivo, ovvero quello di guadagnare.
Resta solo da capire in che modo uno preferisce farlo. Non ha infatti senso giudicare una delle due strategie, anche perché entrambe possono rivelarsi giuste. O ancor meglio, entrambe possono avere dei pro e dei contro.
Un’azione troppo attendista potrebbe far guadagnare di più, ma allo stesso tempo rischia di portare ad una diminuzione del capitale non indifferente. A meno che non vengano utilizzati degli strumenti appositi.
La posizione del trader fa sicuramente comodo sull’immediato, anche perché il riscontro è diretto. Ma ovviamente il poco rischio porta ad un guadagno minore: d’altronde le basi di giocare in borsa sono proprio queste, ovvero rischiare per poter aumentare sensibilmente il capitale.

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